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Chiunque viaggia spesso e frequenta i bar di tutto il mondo sa che se chiede a un barman un cocktail come l’Old Fashioned, il Negroni o il Daiquiri lo riceverà sempre fatto alla stessa maniera.

Perché i cocktail più bevuti nei bar hanno un linguaggio comune: tutti sanno come sono fatti, a partire dai clienti che spesso, prima di bere, cercano su internet, sfogliano i menu e a quel punto scelgono.

C’è una classifica dei cocktail più bevuti?

Ovviamente sì, la stila la rivista britannica Drinks International, la “bibbia” dei bar e il punto di riferimento per la mixology. Al di là delle mille liste che possiamo trovare su internet con diversi nomi di cocktail, Drinks International è l’unica rivista dedicata esclusivamente al mercato globale di alcolici, vini e birre, che fornisce ai propri lettori notizie su tutti gli ultimi sviluppi e le tendenze nel settore delle bevande globali.

L’autorevolezza della classifica non è solo data dal prestigio della testata, ma dal fatto che ogni anno interpella un panel di professionisti del settore. Stando a quella pubblicata nel 2020 (sono stati intervistati 109 top bar di 38 Paesi), prima che tutto il mondo chiudesse per la pandemia, scopriamo qual è la top ten dei cocktail più bevuti e venduti nei bar dei 5 continenti.

La classifica dei cocktail più venduti e bevuti conferma una certa staticità di preferenze nelle prime posizioni della classifica (la top 10), dove si trovano i cocktail più famosi, classici e intramontabili. Movimenti ci sono invece in tutte le altre posizioni dalla decima alla cinquantesima con scalate e discese più ardite tra nuovi ingressi e uscite di cocktail che andavano di moda un tempo come il Bellini, il White Russian e lo Champagne Cocktail o di cocktail a base di Brandy e Cognac. Questi ultimi risentono del fatto che i liquori alla base del loro preparato stanno nella classifica bassa delle preferenze della categoria merceologica dei liquori.

Quali sono i dieci cocktail più bevuti al mondo?

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Basta poco per scoprire se sei “di tendenza” oppure no perché ti piacciono cocktail passati di moda. Qui però interessa solo parlare della top ten, ripassando tutto quello che c’è da sapere tra ingredienti, ricette e curiosità. Il minimo che ciascun grande appassionato deve sapere per padroneggiare la mixology e darsi un tono da intenditore.

1. Old Fashioned

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Il re dei cocktail, addirittura per il sesto anno di fila, è l’Old Fashioned e non mostra alcun segno di declino, anzi, questo classico con ingredienti americani, a partire dal bourbon o dal whisky di segale, sta accelerando. Quasi il 35% dei bar lo ha dichiarato come il suo classico più venduto. La ricetta perfetta, secondo il guru David Wondrich: “Una zolletta di zucchero inumidita con qualche goccia di Angostura bitter e un poco di soda, mescolata con un grande cubetto di ghiaccio e due once di whisky di segale (rye)”.

Ingredienti:

  • 4,5 cl Bourbon o Rye Whisky (whisky di segale)
  • 1 Zolletta di Zucchero
  • 1, 2 ml di Angostura

Qualche goccia di acqua naturale e abbondante ghiaccio


2. Negroni

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È probabilmente il cocktail italiano più diffuso nel mondo, stabilmente al secondo posto anch’esso da 6 anni senza che riesca a scalfire la vetta. Il 13% dei bar lo ha messo al primo posto dei classici più venduti, il 42% tra i primi tre.

Il classico del Conte Camillo Negroni ha 3 parti uguali di gin, Vermouth rosso e Campari.

Ingredienti:

  • 3 cl di Campari
  • 3 cl di Vermouth rosso
  • 3 cl di Gin

3. Daiquiri

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Si tratta del cocktail a base di rum più ordinato nei migliori bar del mondo: al primo posto per il 6% dei barman, tra i primi tre per il 27%.

Alla casa del cocktail, la Floridita dell’Avana (classico bar amato da Hemingway), preferiscono la versione surgelata con abbondante ghiaccio fino a divenire una sorta di sorbetto vellutato, con succo di lime, rum bianco e sciroppo di zucchero, shakerati e serviti.

Ingredienti:

  • 4,5 cl Rum bianco
  • 2,5 cl Succo di lime fresco
  • 1,5 cl Sciroppo zucchero

4. Martini Dry

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Il più iconico dei tipi di cocktail amato dagli appassionati di gin, guadagna due posizioni pur nella sua semplicità con una scorza di arancia amara (o scorza di limone) sul bordo del bicchiere e un’oliva verde.

Prima del 1914 conteneva parti uguali di gin e vermouth dry. Nel tempo, il dosaggio è variato e la ricetta International Bartenders Association (IBA), autorità assoluta quando si tratta di codifica delle ricette in miscelazione, prevede sei parti di gin e una di vermouth.

Ingredienti:

  • 60 ml di Gin
  • 10 ml di Vermouth Dry

5. Whiskey Sour

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Leggera flessione, ma sempre tra i top 5, per questo cocktail classicissimo (la prima ricetta del Whiskey Sour di Jerry Thomas è stata pubblicata nel 1862). La ricetta è bourbon, succo di limone e un cucchiaino di zucchero. L’albume è facoltativo, anche se questa è una bevanda che beneficia della consistenza di qualche goccia.

Ingredienti:

  • 4,5 cl Bourbon
  • 3 cl succo limone
  • 1,5 cl sciroppo di zucchero

Opzionale, qualche goccia di albume d’uovo


6. Espresso Martini

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Questo classico moderno inventato da Dick Bradsell era al numero 27 nel 2017, ora è risultato essere il cocktail numero uno nel 6% dei bar e una top 10 in quasi il 40%. A base di caffè e vodka, continua a crescere di popolarità dalla morte del suo inventore, che l’aveva creato per una cliente che desiderava qualcosa che “would wake her up, and fuck her up”, cioè che “la svegliasse e le fottesse il cervello”.

Ingredienti:

  • vodka
  • liquore al caffè
  • sciroppo di zucchero
  • un espresso

7. Margarita

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Il Margarita è il miglior classico alla tequila dei migliori bar del mondo. La rivista lo ha diviso dalla variante Tommy’s Margarita, che è entrata direttamente in classifica al 13° posto, segno di un grande apprezzamento mondiale.

Ingredienti:

  • 3,5 cl di Tequila
  • 2 cl di Triple Sec (liquore aromatizzato all’arancia tipo Cointreau)
  • 1,5 cl di succo fresco di limone o lime
  • Sale

8. Manhattan

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Drink International lo definisce “un venerabile classico”. Perde un paio di posizioni, ma il 37% dei barman lo posiziona tra i suoi primi 10 classici.

Ingredienti:

  • 5 cl Rye Whiskey
  • 2 cl Vermouth rosso
  • Gocce Angostura

9. Mojito

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Questo classico cubano può sembrare fuori passo con l’attuale moda dei cocktail – parrebbe un residuo degli anni Duemila – eppure rimane un vero classico, molto amato dagli intendotori. La freschezza della menta e acqua, la solarità del rum, il lime e lo zucchero di canna con ghiaccio ne fanno sempre una bevanda dissetante. E se si ha l’occasione di passare da L’Avana, La Bodeguita, quantunque non sia tra i primi 50 bar, è il posto giusto per gustarsi un Mojito.

Ingredienti:

  • 50 ml di rum bianco
  • 6/8 foglie di menta
  • Acqua gassata o soda
  • Succo di 1 lime (circa 3 cl)
  • 2 cucchiaini di zucchero di canna bianco
  • Ghiaccio

10. Aperol Spritz

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Il classico italiano che non conosce sbandamenti è senza dubbio il più semplice da preparare a casa tra i drink economici. La ricetta originale dei fratelli Barbieri, creata nel 1900 e consacrata nel 1919 alla Fiera di Padova, prevede Aperol, prosecco e soda; mentre i veneziani, per campanilismo, usano il bitter al posto dell’Aperol.

Ingredienti:

  • 2 parti di Aperol
  • 3 parti di Prosecco
  • Soda (una spruzzata)

Classifica dall’11° al 50° posto

  1. Moscow Mule
  2. Gimlet
  3. Tommy’s Margarita
  4. Bloody Mary
  5. Boulevardier
  6. Clover Club
  7. French 75
  8. Penicillin
  9. Dark’n’Stormy
  10. Aviation
  11. Sazerac
  12. Amaretto Sour
  13. Mai Tai
  14. Corpse Reviver
  15. Americano
  16. Bramble
  17. Bee’s Knees
  18. Pisco Sour
  19. Last Word
  20. Gin Fizz
  21. Pina Colada
  22. The Southside
  23. Pornstar Martini
  24. Vieux Carrè
  25. Tom Collins
  26. Paloma
  27. Rum Old fashioned
  28. White Lady
  29. Cosmopolitan
  30. Vesper
  31. Gin Gin Mule
  32. Caipirinha
  33. Ramos Fizz
  34. Vodka Martini
  35. Sidecar
  36. Bamboo
  37. Old Cuban
  38. Brandy Alexander
  39. Irish Coffee
  40. Blood & Sand

Conclusioni

Chi non ama un cocktail decorato ad arte e dal gusto esclusivo e intrigante? La cosa sorprendente nella creazione dei cocktail è che l’unico limite è quello della fantasia. Eppure, nella rosa dei cocktail più richiesti ci sono da tempo in cima alla classica alcuni classici intramontabili, amati in tutto il mondo. Più movimentate invece le altre posizioni, con nuovi ingressi che vivacizzano l’offerta dei bar ogni anno.


Domande frequenti

🍸 Qual è la bevanda nazionale italiana?

È difficile individuare una sola bevanda quando in realtà ci sono molte bevande tradizionali italiane. Il liquore più famoso è infatti il Limoncello meglio se di Sorrento, con i limoni della costiera amalfitana, ma vanno per la maggiore anche i vermouth che si bevono da soli o come base di alcuni cocktail aperitivo.

🍸 Qual è la bevanda preferita in Italia?

Tra i marchi più venduti si distingue Campari. Originato da un piccolo bar locale nella provincia di Novara nel 1800, Campari è ora una bevanda ampiamente diffusa in tutto il mondo.  Gaspare Campari formulò la ricetta con una miscela di erbe, spezie, frutta e alcool, creando una bevanda amara che in breve tempo venne apprezzata nell’Europa intera.

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