Gli-champagne-piu-costosi-al-mondo

Ci sono tanti buoni motivi per stappare una bottiglia di champagne: compleanni, anniversari, una promozione… Ogni momento è buono per brindare. E anche se sei un intenditore delle bollicine, a volte può essere difficile capire perché per celebrare un evento si debba spendere un occhio della testa.

Perché alcuni champagne sono così costosi?

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Si può stilare una classifica degli champagne che hanno raggiunto prezzi da capogiro battuti all’asta. Si tratta in genere di bottiglie molto particolari talvolta vecchie più di un centinaio di anni e rinvenute casualmente ma ancora in perfetto stato di conservazione (come lo Juglar Cuvée 1820, maison che oggi non esiste più, le cui bottiglie sono state trovate in fondo al mare), nonché di edizioni speciali  di bottiglie magnum rivestite d’oro, adatte ai collezionisti.

Oppure parlare degli champagne più costosi del 2021 prodotti dalle Maison più famose nel settore che attirano da sempre l’interesse di collezionisti e degustatori, bottiglie da aprire per le ricorrenze speciali o per le festività di un certo rilievo. Tra l’altro  molte Maison tendono a produrre bottiglie di champagne sempre più grandi e a rivestirle in lamine d’oro e altri preziosi che, una volta bevute, bisogna stare attenti a non buttarle! Questo fa lievitare i prezzi che solo i più facoltosi al mondo si possono permettere di spendere.

Un esempio è il Taste of Diamonds presentato per la prima volta nel 2013, meglio conosciuto anche come Goût de Diamants. Ciò che distingue questo champagne da tutti gli altri (che pure all’interno della bottiglia contiene una miscela di Grand Cru Chardonnay, Pinot nero e Pinot Meunier) e lo rende così costoso è il fatto che la sua bottiglia vanta un’etichetta a forma di diamante in oro bianco puro insieme a un grande diamante bianco da 19 carati fissato nel suo centro e sostituisce il cristallo Swarovski che di solito si trova lì. Il prezzo della bottiglia è stato battuto a 2,07 milioni di dollari e ora è riconosciuta come la singola bottiglia di champagne più costosa al mondo.

Il Dom Pérignon affida il suo brut rosé a personaggi iconici della cultura globale come il regista David Lynch o il musicista Lenny Kravitz, per farsi disegnare bottiglie di champagne in edizioni limitate.

Dov’è prodotto lo champagne più costoso?

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Le bollicine più famose del mondo sono nate nella Francia del XVII secolo come esperimento per re e regine. Il processo è stato successivamente perfezionato e reso popolare dal monaco benedettino Dom Pierre Pérignon.

Oggi, lo spumante è ottenuto da uve di Chardonnay, Pinot Noir o Pinot Meunier in tutto il mondo, ma il metodo di produzione dello champagne, il “metodo champenoise”, è esclusivo – ma solo in Francia e nella UE – proprio della regione tipica di produzione, la Champagne appunto in cui si riconosce la produzione di tipi di champagne differenti (le altre bottiglie di spumante in Francia si chiamano Cremant).

Però alcune bottiglie di champagne sono così esclusive che sono disponibili solo nei club di fascia alta o su ordinazione speciale. Molti di loro hanno valori di vendita al dettaglio fino a decine di migliaia di euro a bottiglia.

Abbiamo fatto allora una ricerca per scoprire quali sono gli champagne più costosi al mondo e cosa li rende veramente speciali (i prezzi sono quotazioni indicative, ma veritiere).

1. Salon Blanc de Blancs Champagne Brut Cuvèe S Le Mesnil 2002 – 920 €

Ah, l’annata 2002! Blanc de Blancs è unico grazie al suo vitigno, lo chardonnay; la sua terra, la Côte des Blancs e il suo cru, Le Mesnil-Sur-Oger. L’annata 2002 è il primo millesimo del XXI secolo firmato dalla celebre Maison Salon. Solamente 37 sono state le annate nel corso del secolo precedente. Inutile quindi precisare come solamente l’eccezionale trovi posto nell’enoteca Salon.

Vera opera d’arte, di color oro con lievi riflessi verdi, in un’effervescenza fine ed abbondante.
Salon 2002 è affascinante per la sua raffinata gamma aromatica, la sua mineralità gessosa ed i sentori di fiori bianchi e di brioche. Il naso è complesso: dopo una leggera areazione, si distinguono dolci note di fiori d’arancio, d’agrumi canditi ed infine di madeleine appena sfornate. Questo champagne ha ancora molto tempo davanti a sé, che gli permetterà di svilupparsi, affinarsi e di far risaltare i suoi sapori eccezionali.


2. Champagne Krug Vintage Brut 1988 – 975 €

Alla House of Krug, ogni Krug Vintage celebra il carattere distintivo di un anno particolare. Un Krug Vintage è un blend dei vini più espressivi di un solo anno arricchito da una permanenza di oltre dieci anni nelle cantine. Ogni Krug Vintage è diverso.

Krug 1988 è uno splendido champagne di estrema eleganza e raffinatezza con perfetta rotondità e lunghezza. La sua composizione comprende Pinot Nero (50%), Chardonnay (32%) e Meunier (18%) provenienti da 21 diversi villaggi della regione. Ha un colore dorato profondo e intenso che annuncia maturità, opulenza, armonia ed eleganza.

Il naso esotico e complesso è composto da frutti bianchi, tartufo, spezie, miele, mele leggermente dorate e un accenno di fiori intensi, con una delicata nocciola in sottofondo.


3. Champagne Krug Clos du Mesnil Blanc de Blancs 2002 – 1275 €

Krug Clos du Mesnil, uno Champagne molto raro, mostra il carattere esclusivo di un unico appezzamento di Chardonnay, raccolto in un solo anno. Questo vigneto di 1,84 ettari, dominato dalla chiesa del villaggio, è protetto da mura dal 1698. Il vigneto si trova nel cuore di Mesnil-sur-Oger, uno dei villaggi più rappresentativi dello Chardonnay nella regione Champagne.

Si caratterizza per una vibrante luminosità e un colore dorato intenso che ricorda il grano maturo. Al naso giungono delicati aromi di agrumi, zucchero d’orzo e frutta secca con equilibrio e freschezza. Al palato è generoso e rotondo di bella intensità. Il finale è lungo, con grande tensione e note di zenzero candito.

Krug Clos du Mesnil 2002 rivela una firma precisa e una grazia sorprendente, dopo aver riposato in cantina per oltre dieci anni.


4. Pol Roger Sir Winston Churchill 1988 – 975 €

Lo Champagne Pol Roger ha creato la sua Prestige Cuvée in omaggio a Sir Winston Churchill, memore delle qualità che cercava nel suo champagne: robustezza, carattere corposo e relativa maturità. La miscela esatta è un segreto di famiglia gelosamente custodito ma è innegabile che la composizione incontrerebbe l’approvazione dell’uomo a cui è dedicata. Il Pinot Nero predomina, fornendo struttura, ampiezza e robustezza, mentre lo Chardonnay contribuisce con eleganza, finezza e finezza. È composto esclusivamente da uve provenienti da vigneti Grands Crus Pinot Noir e Chardonnay che erano già vitati durante la vita di Churchill.

Ha un colore dorato invitante e brillante, e un flusso di bollicine fini e regolari. All’inizio il naso raffinato emana sottili sentori di brioche e spezie dolci che si combinano con aromi di agrumi e fragranze floreali. Al palato è rotondo e cremoso, supportato da note di frutta fresca. La struttura è opulenta, sorretta da un favoloso equilibrio. Il finale è lungo e potente.


5. Veuve Clicquot Yellowboam Ostrich Limited – 810 €

Ognuna delle 3.200 bottiglie in edizione limitata è fatta a mano per dare un lussuoso e artistico tributo alla famosa etichetta gialla Veuve Clicquot. Al posto di quest’ultima c’è un nuovo tocco: una ricercata pelle di struzzo esotica gialla che dimostra come Veuve Clicquot si riconosca solo dal colore della sua etichetta. Si consiglia di non mettere la bottiglia in un secchiello del ghiaccio, per non rischiare di rovinare l’etichetta.

È sigillato con una lamina ricoperta di vero oro 22,4 carati e sormontato da un tappo da collezione placcato in oro 24 carati con incisa la firma di Madame Clicquot come segno distintivo della migliore qualità.

Lo Yellowboam presenta lo stile della casa Veuve Clicquot con una miscela di 50-60 diversi cru. La bottiglia da 3 litri gioca un ruolo chiave nello sviluppo del vino, poiché bottiglie di formato più grande permettono di conservare il prezioso contenuto per un periodo di tempo più lungo grazie al rapporto tra aria e vino.


6. Armand de Brignac Brut Gold (Ace of spades) – 2150 €

Prima uscita di Armand de Brignac, il Brut Gold rimane la cuvée più iconica della gamma. Ricco delle tradizioni del vecchio mondo della miscelazione dello champagne, è un trio di annate provenienti da alcuni dei terroir più lodati della regione, con il risultato di una cuvée di prestigio che esprime un carattere vibrante di frutta fresca e strati di complessità.

Gli aromi fruttati danno in bocca una sensazione morbida e cremosa, con un pizzico di tostatura, dal dosaggio unico di Armand de Brignac che è invecchiato per un anno in botti di rovere francese.

Questa cuvée, già strepitosa alla beva, è adatta anche ai più pazienti e a coloro che apprezzano particolarmente gli champagne dal carattere deciso, potendo proseguire il proprio affinamento fino a oltre il 2025. Miscela: 40% Pinot Noir, 40% Chardonnay, 20% Pinot Meunier.


7. Champagne Krug Clos d’Ambonnay 1995 – 2860 €

Per 15 anni, lo Champagne Krug ha mantenuto un segreto. Durante questo periodo, i fratelli Rémi e Henri Krug, rispettivamente l’ex direttore generale e l’enologo, e il figlio di Henri, Olivier Krug, l’attuale direttore generale, hanno sognato, sviluppato, vinificato e invecchiato un nuovo Champagne monovitigno. Il nuovo vino, Clos d’Ambonnay 1995, ha uno dei prezzi più alti in assoluto per un vino appena uscito.

Il Clos d’Ambonnay è un blanc de noirs fatto interamente di Pinot Noir, ottenuto da un minuscolo appezzamento recintato di 0,68 ettari situato nel cuore di Ambonnay, un villaggio nella Montagne de Reims, classificato grand cru, dove l’esposizione a sud-est tende a produrre vini più ricchi e pieni.

Il 1995 è la prima annata del vino ad essere stata rilasciata. Ad aumentare la difficoltà di reperire una bottiglia c’è il fatto che ne sono state prodotte solo 250 casse.


8. Armand de Brignac Brut Gold (Ace of spades) – 5’400 €

Una bottiglia interamente ricoperta di una patina di oro vuole rimarcare la preziosità del suo contenuto. Lo Champagne Brut “Armand de Brignac Gold”, marchio nato dalla Maison Cattier e oggi di proprietà del rapper e producer Jay-Z, è uno champagne importante, da riservare alle occasioni più formali. Si riconosce per la sua bottiglia dorata e l’asso di picche stampato sul dorso.

Composto da un blend di 40% Pinot Noir, 40% Chardonnay, 20% Pinot Meunier, offre sostanza e raffinatezza nello stesso tempo, dimostrando di saper raggiungere elevati livelli qualitativi.
Degustabile fino al 2027.


9. Dom Pérignon Rosé di David Lynch (Jéroboam) 1998 – 9’295 €

L’anno è caratterizzato da due eventi inusuali e contrapposti: temperature da record in agosto che bruciano i grappoli in maniera spettacolare, seguite da precipitazioni eccezionali nelle prime due settimane di settembre. La vendemmia viene ritardata, ma l’attesa è ricompensata dall’arrivo di un tempo miracolosamente mite. I grappoli sono sani e hanno raggiunto il loro picco di maturità.

Il vino rivela un texture piena, accompagnata da una struttura incredibilmente bilanciata, al contempo schietta e sofisticata. La collaborazione tra David Lynch, regista e artista visionario, con Dom Pérignon allarga il suo raggio d’azione. Non solo campagne fotografiche per raccontare le emozioni delle annate, ma anche bottiglie in limited edition create dall’artista per la Maison. La bottiglia è una delle 10 progettate dal regista appositamente per Dom Pérignon Rosé.


10. Dom Pérignon Rose Gold (Mathusalem) 1996 – 40’750 €

Sono state prodotte solo 35 bottiglie del Dom Pérignon Mathusalem da 6 litri placcato in oro. Al naso, questo rosé vintage  ha aromi di malto integrati da accenti fumosi e torbati. Al gusto è forte, teso, radioso e tagliente con un finale deciso.


Champagne più Luxury del mondo

Conclusioni

Noto per la sua reputazione di classe, la sua opulenza e frizzante fama, lo Champagne rappresenta  l’oggetto del desiderio dei più ricchi e famosi collezionisti di questo mondo. Allora dove finiscono le sue bottiglie più ambite? All’asta, naturalmente! In questa guida abbiamo svelato i segreti delle bottiglie più costose e praticamente introvabili.


Domande frequenti

🥂 Perché il Dom Pérignon è così costoso?

Dom produce vini solo durante le annate “migliori”, quindi se le uve non sono all’altezza, non ci sarà vino per quell’anno. Da quando la casa è stata aperta nel 1921, ha prodotto solo 36 annate! Questo tipo di esclusività e controllo di qualità fanno aumentare drasticamente il prezzo di un vino.

🥂 Si può bere champagne di 20 anni?

Sfortunatamente, lo champagne alla fine va a male anche se lo hai tenuto non aperto in frigorifero (o in un luogo fresco e asciutto), ma ci vorranno alcuni anni prima che ciò accada. Questo non significa che non sia più sicuro da bere, significa solo che perderà le sue adorabili bollicine.

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